Di estati lontane dall’Italia ne ho vissute 4.

nazionale 2010La prima data 2010. Ero arrivato da poco in Canada e mi capito’ di assistere alla presa a calci nel sedere della nostra nazionale di calcio dal mondiale sudafricano. A distanza di 9 anni, quella notizia oggi suona non solo vetusta, ma neanche poi tanto grama, anche  guardando al solo football. Ricordo bene le parole profuse dal movimento calcistico dopo l’esiziale sconfitta contro la mirabolante Slovacchia: “Bisogna ricominciare da zero”. Bene, si decise di ricominciare da zero, e di restarci anche abbastanza a lungo. Non sono tra coloro che cercano sempre lo scontato parallelo tra il calcio e la societa’/politica/economia/vita sessuale pero’ un attimo su questa cosa bisogna soffermarsi. Uscire una volta in maniera tanto sbilenca ci puo’ stare. Uscire 2 volte ai gironi (la seconda volta in maniera anche piu’ grottesca della prima) bisognerebbe iniziare a porsi qualche seria domanda. Non andarci dopo le due figure barbine di 4 e 8 anni prima… bè implica che qualcuno dovra’ pur risponderne in termini di responsabilita’ dato che a questo sport, per seguito popolare, soldi, individui che  ci ronzano quasi quotidianamente intorno, questo paese fornisce quantita’ di energie piuttosto cospicue e che potrebbero anche essere usate diversamente. Comunque tornando a me, non fu l’estate all’estero tra le piu’ “emozionanti”, anzi, fu quella con meno frizzi e lazzi. La politica era saldamente in mano al cav., ma si avvertiva gia’ nell’aria puzza di fine di un’epoca.

berlusconi-golpe-610x342L’estate successiva, anno di grazia 2011, la passai in realta’ per un pezzo in Commedia Country per sposarmi. Con mia moglie, prima a distanza dal Canada, poi in loco, eravamo abbastanza impegnati ad organizzare il giorno delle nostre nozze. Credo che se non ci fossero state le mie nozze in quel periodo, avrei chiuso il mio miserimmo conto in banca, e deciso per sempre di chiudere con questa baracca chiamata stato italiano. Fu l’estate in cui lo stato italiano per l’appunto viaggiava saldamente nelle acque del default economico. Roba da far saltare i polsi anche al monaco tibetano piu’ calmo e serafico. Di li’ a poco, il Berlu cadde, delegittimato da un’immagine internazionale molto dubbia e dalla netta incapacita’ di agire in una crisi che sembrava volgere al peggio.

obamaL’estate del 2012 la trascorsi trasferendomi dal Canada agli USA. Mentre negli States, ci si trascinava sonnolenti verso la rielezione di Obama, in Italia, il “sobrio” governo tecnico subentrato all’ultimo bollito governo Cav., cercava di evitare il default con misure alquanto impopolari. Di Italia in Nord America si cominciava a parlare sempre meno, data la messa fuoriscena di un personaggio singolare, bislacco e alquanto curioso (comunque lo si voglia vedere) come Berlusconi. Decine di editorialisti italiani si scoprirono quasi disoccupati. Ricordo un editoriale fiume, per non dire oceanico di Gramellini su La Stampa (uscito il giorno dopo la sfiducia al suo ultimo governo, ma che secondo me aveva scritto negli anni, e chissa’ da quanti anni aveva nel cassetto), riguardo la fine del cav. In quell’articolo c’era talmente tanta di quella empatia e vicinanza inconscia tra lui giornalista e il centro oramai quotidiano della sua attenzione, che sembrava che il primo avesse quasi perso il proprio posto di lavoro, se non addirittura la propria raison d’etre. A distanza di anni bisogna pur ammettere che l’antiberlusconimso e’ stato un filone letterario abbastanza vincente tra il 2001 e il 2011. Ma si sa, la politica italiana non lesina di certo in occasioni e personaggi tra il leggendario e il letterario/fumettistico e chi avrebbe mai immaginato arrivasse l’ultima calda e frizzante estate 2019.

Estate 2019.

salviniIl ministro dell’Interno, come fosse un terrunciello di mare qualunque, dopo essersi fatto fotografare in spiaggia con tipe niente male, decide di far saltare il governo con una bella mozione di sfiducia. Anzi no. Mentre il governo sta per saltare per suo merito, lui ritira la sfiducia, che lui e il suo partito hanno proposto. Anzi no, sembra che la mozione di sfiducia arrivasse dall’altro partito di governo, preoccupato che il governo approvasse la stesura finale del bilancio per il TAV. Boh, alla fine non ci capisce piu’ nulla.  La frittata e’ fatta. Il secondo tragico Matteo. Dopo l’altreattanto tragicomico primo. E dopo questo valzer dei pulcinella, i due Mattei si trovano finalmente l’uno di fronte all’altro, cosi’ uguali e speculari, logorroici e paranoici, adolescienziali e viscerali, battutari e semplificatori, nel loro universo fatto di bianco(hi) e nero(i),  buoni e cattivi, l’uno populista per vocazione, l’altro populista per scelta (a giorni alterni queste vocazioni oscillano tra l’uno e l’altro, ma la sostanza non cambia). RENZI-SALVINIDate loro una battuta e vi solleveranno il mondo. Beati loro… uomini senza mai un tentennamento, sempre pieni di certezze e sicumere, stanti i loro ragionamenti, basta una delle operazioni di base della matematica, e il tutto si risolve… ed io che ho passato anni tra trigonometria, analisi matematica I e II, calcoli numerici.. quanto tempo perso!

grillo-baudo-kxLH--398x174@Corriere-Web-SezioniMa la cosa che piu’ mi ha sconvolto di questa pazza estate italiana, e’ questa setta religiosa che si e’ installata stabilmente al governo, guidata etericamente da un comico trasformatosi in santone dopo una battuta salace su Craxi nella seconda meta’ degli anni ’80. Qual e’ il loro fine? Quale la loro visione di societa’? Certo qualcuno dira’ vatti a leggere il blog del loro punto di riferimento, i loro programmi… si vero.. pero’ non di sole letture vive l’uomo e la donna. Passare dall’alleato piu’ a destra nella storia della Repubblica ad uno abbastanza di sinistra, a me fa sorgere tanti dubbi. Dimmi con chi vai e ti diro’ chi sei. Odio i proverbi, ma a questa domanda urge risposta.