Causa mancanza di stimoli e lucidita’ mentale, da alcuni mesi non riesco a scrivere piu’ sul blog. Si puo’ vivere benissimo senza leggere o scrivere post, ma il fatto di essermi allontanato cosi tanto da un’attivita’ che mi dava qualche momento di sollievo e degli interessanti scambi e confronti con altri blogger, mi turba non poco. Per chi si trasferisce all’estero, sradicandosi, trovare delle persone con cui essere in sintonia (non parlo di amicizia, ma semplice sintonie, affinita’) e’ una cosa che diventa molto piu’ dura rispetto a chi vive nei posti che ben conosce, siano essi nativi o di elezione, pur sempre all’interno dello stesso perimetro linguistico. Il blog in questo mi ha aiutato molto.

Ma non mi voglio piangere addosso… e’ un momento, passera’.

Una decina di giorni fa, uno dei miei cantanti preferiti “ha trovato l’alba dentro l’imbrunire”. Battiato ha deciso di varcare la soglia ed andare a parlare con il Re del Mondo, colui che ci tiene prigioniero il cuore. E come asseriva lui stesso, sono abbastanza sicuro, che non gli servira’ l’inglese per potergli comunicare, anzi sono quasi certo che non gli servira’ neanche l’italiano o il siciliano.

Avrei voluto dedicargli delle parole di commiato, un pensiero delicato e mistico, ma non ci sono riuscito.

Battiato ho iniziato ad apprezzarlo non tantissimi anni fa, per me che ho quasi 44 anni, direi 15 anni fa. Il giorno della sua dipartita ho scoperto che tutte le amicizie a me piu’ care e forti, hanno in comune un solo fattore, proprio lui: Franco Battiato. In un momento di profondo nichilismo come quello in cui sono immerso, un impercettibile passo della Danza della Realta’ che sembra dare un minimo di senso.

Carissimo Franco, grazie per tutti i tuoi versi, per le tue canzoni stupende, per averci insegnato che forse Urano e la Luna nel Leone un qualche senso ce l’avranno pure. Buon viaggio.